A Stefania Saccardi, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana,
A Eugenio Giani , Presidente della Regione Toscana
Alle Consigliere e ai Consiglieri regionali,
Alle cittadine e ai cittadini della Toscana.
Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana: perplessità sulla designazione di Scaramelli, preoccupazione per le dichiarazioni pubbliche sul “debito” della maggioranza
L’Associazione dei Tutori Volontari di Minori Stranieri Non Accompagnati regione Toscana esprime profonda perplessità in merito alla designazione unica di Stefano Scaramelli come candidato al ruolo di Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana.
Una lettera aperta ignorata
Lo scorso febbraio, la nostra Associazione ha reso pubblica la candidatura, da noi presentata a dicembre, del Dr. Luciano Trovato, già Presidente del Tribunale per i Minorenni di Firenze dal 2018 al 2022 — una figura con decenni di esperienza nella magistratura minorile, maturata in prima linea nella tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti.
Con una lettera aperta a tutti i consiglieri regionali, alla presidente Saccardi e al presidente Giani, e resa pubblica, abbiamo sollecitato che la nomina avvenisse nel pieno rispetto dei criteri di merito e di indipendenza previsti dalla legge.
La commissione Affari istituzionali e bilancio ha scelto di non tenere alcuna audizione dei candidati — prassi non obbligatoria, ma quanto mai opportuna per un ruolo così delicato — e ha portato al voto un solo nome, quello di Stefano Scaramelli, avanzato dal presidente del gruppo di Casa Riformista Francesco Casini, approvato con quattro voti favorevoli e tre schede bianche.
Il profilo del Dr. Trovato, nonostante il suo indubbio spessore professionale e il sostegno di realtà associative impegnate nella tutela dei minori, non è stato nemmeno messo a confronto.
Così come quello degli altri candidati.
Il silenzio che ne è seguito ci preoccupa e ci appare irrispettoso nei confronti di chi, ogni giorno, lavora a fianco dei minori più vulnerabili.
Il profilo di Scaramelli e i requisiti di legge
La legge regionale toscana richiede per il Garante una figura di qualificata e comprovata esperienza professionale nell’ambito delle materie e delle funzioni previste dalla normativa. Il curriculum di Stefano Scaramelli — amministratore locale, ex consigliere regionale di Italia Viva, già presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale nel quinquennio 2015-2020, non rieletto alle ultime elezioni regionali dell’ottobre 2025 — attiene principalmente alla politica sanitaria e all’attività consiliare generale. Non risulta evidente, a una lettura del suo percorso professionale, quella specifica e comprovata esperienza nel mondo della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza che la legge espressamente richiede.
Le dichiarazioni pubbliche: un fatto inusuale e preoccupante
Ciò che ci turba al pari della questione dei requisiti è quanto dichiarato dallo stesso Scaramelli, ospite della trasmissione L’Altra Faccia su Radio Siena TV trasmessa il 9 aprile scorso.
Interrogato su una promessa ricevuta cinque mesi fa e non mantenuta, Scaramelli ha illustrato la propria visione con parole nette: per lui una promessa è un debito, con il valore di un contratto scritto, come la stretta di mano dei sensali della tradizione contadina. Ha poi riconosciuto che quella promessa è rimasta disattesa — identificando esplicitamente il periodo successivo alle elezioni regionali dell’ottobre 2025 — ma ha concluso affermando con chiarezza di aspettarsi che, nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, chi di dovere riconosca il valore del suo impegno.
Comprendiamo le dinamiche della politica. Sappiamo che accordi, equilibri e reciprocità fanno parte della vita delle coalizioni. Ma questi meccanismi, quando esistono, appartengono alle trattative interne ai gruppi politici, non all’arena pubblica.
Un futuro Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza non può nascere da un’aspettativa di restituzione politica dichiarata in televisione: questo minerebbe alla radice quella terzietà e quella indipendenza che il ruolo richiede per legge e per natura.
Terzo settore: 46 enti hanno chiesto una valutazione approfondita
Ben 46 enti del terzo settore, nazionali, regionali e locali, hanno chiesto una valutazione approfondita del profilo del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.
Molte di queste realtà si occupano ogni giorno esclusivamente di minori.
A firmare sono: genitori, affidatari, tutori, insegnanti; enti che gestiscono l’accoglienza di minori fuori famiglia e minori stranieri non accompagnati; enti che affiancano minori in detenzione e in messa alla prova; enti che si occupano di supporto scolastico ed educativo.
Persone che ogni giorno stanno accanto ai minori, nell’affrontare le loro fragilità e difficoltà, che chiedono ai consiglieri regionali e conseguentemente alla commissione Affari istituzionali e bilancio, di fare un passo indietro rispetto alla situazione attuale e ripartire da una valutazione più larga e approfondita di tutti i candidati, nell’unica logica del migliore interesse dei minorenni che vivono in Toscana.
Ma anche a questo importante e significativo appello è seguito il silenzio istituzionale.
Le nostre richieste
In vista del voto, calendarizzato per il 29 aprile, e per tutte le ragioni esposte, riteniamo doveroso, per il rispetto che abbiamo per le Istituzioni democratiche, che la commissione Affari istituzionali e bilancio possa rivalutare nuovamente la proposta di candidatura di Stefano Scaramelli, anche alla luce delle sue dichiarazioni pubbliche, e che siano esaminati i profili di tutti gli otto candidati al ruolo di Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in modo trasparente, con audizioni e valutazione dei requisiti, nel rispetto della legge.
L’Associazione dei Tutori Volontari di Minori Stranieri Non Accompagnati regione Toscana è certa che il Consiglio Regionale saprà compiere una scelta, per un ruolo di garanzia così importante, che sia basata solo sulla valutazione delle competenze e non su una logica di compensazioni e accordi personali.
La Toscana, regione virtuosa, accogliente e solidale merita di meglio.
Associazione dei Tutori Volontari di Minori Stranieri Non Accompagnati regione Toscana